* ALICE BAILEY *

(1880 – 1949)

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ALICE BAILEY BIOGRAFIA

Il 16 giugno 1880 nacque a Manchester, in Inghilterra, Alice Anna Bailey, una donna che avrebbe lasciato un’impronta indelebile nella storia evolutiva spirituale dell’umanità del XX secolo.

Il secolo appena trascorso, il XX° appunto, ha testimoniato il transito dall’Era dei Pesci a quella dell’Acquario, simbolo del “dispensatore di acqua di vita per gli assetati”.

È proprio durante questo transito che l’opera della Bailey ha fatto sentire la sua enorme importanza; essa continua ai nostri giorni, in maniera ancora più evidente, ad essere una luce per i pellegrini che ricercano il “proprio Graal Interiore”.

Un’altra Donna prima di Lei aveva precorso i tempi: Helena Petrovna Blavatsky, Colei che il 17 novembre 1875 fondò a New York la Società Teosofica basata su tre scopi principali:

*Formare un nucleo di fratellanza universale dell’umanità, senza distinzioni di razza, credo, sesso, casta e colore.

*Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.

*Investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri latenti dell’uomo.

L’incontro con la Teosofia risvegliò in Alice il ricordo ancestrale della sua missione, infatti, i giorni dedicati alla lettura e allo studio della Dottrina Segreta furono considerati da Lei come “i più importanti della sua vita”.

Fu talmente affascinata dagli insegnamenti di Madame Blavatsky che entrò a far parte della Loggia Teosofica di Pacific Grove ed incominciò a tenere corsi ed a condividere i “tesori” contenuti nella Dottrina Segreta.

Le sue scoperte spirituali interiori continuarono e tanti tasselli andarono ad incastrarsi perfettamente nella sua coscienza. Riconobbe l’esistenza di un Grande Piano Divino e dei suoi Esecutori che, passo dopo passo, hanno guidato, e continuano a farlo, l’umanità nel corso dei secoli in epoche ed aree geografiche diverse, per far sì che la Sua Manifestazione avvenga sul pianeta.

Scoprì che l’insegnamento era uniforme, così come lo è l’essenza di ogni religione, sia in Oriente sia in Occidente, prima e dopo l’avvento del Cristo.

Che Egli è a Capo della Gerarchia di Guide spirituali composta di tanti Maestri che hanno incarnato il Messaggio Divino.

Comprese le Grandi Leggi di rinascita e di causa/effetto: Reincarnazione e Karma. In queste Verità trovò le risposte ai quesiti fondamentali della sua vita.

Il suo orizzonte spirituale si aprì e tutto le divenne più chiaro: non si sentiva più un pellegrino ricercatore isolato, ma parte di un Insieme di Fratelli che collaborano per la manifestazione del Piano Divino.

Comprese di potersi avvicinare a quella Gerarchia spirituale che guida l’umanità nell’arco della sua evoluzione e adoperarsi nel servire i Maestri nella loro Opera di compassione verso il genere umano.

In verità, i Maestri di Saggezza l’avevano già contattata alla tenera età di quindici anni.

La mattina del 30 giugno 1895, mentre era intenta nella lettura, la porta della stanza in cui si trovava si aprì ed entrò un uomo con un turbante sul capo che le si sedette accanto.

La piccola Alice rimase sconvolta alla vista di quell’uomo imponente che con fare calmo ed armonioso le comunicò l’importanza del lavoro che aveva da compiere nel mondo.

Prima però avrebbe dovuto affinare notevolmente la sua natura per diventare uno strumento adatto alla missione che l’attendeva. Lui, in ogni caso, sarebbe rimasto in contatto ad intervalli di tempo.

Da quell’incontro passarono gli anni e intanto Alice all’età di ventisette anni si sposò con Walter Evans, un ufficiale degli Ussari, che dopo circa otto anni l’abbandonò con tre bambine.

La vita, da quel momento, divenne per lei molto più difficile, ma fu proprio in quel periodo che incontrò gli insegnamenti di Madame Blavatsky e della Teosofia. Nel 1918 si trasferì a Krotona dove si trovava il maggior centro americano della Società Teosofica nel quale entrò a far parte della Sezione Esoterica.

Fu proprio in quella sede che tra le immagini del Cristo e dei Maestri di Saggezza notò Colui che più di vent’anni prima le aveva fatto visita accennando alla sua missione.

Il Maestro era Koot Humi. (Il Maestro K.H. è originario del Kashmir; coloro che hanno avuto la provvidenza di incontrarlo, sia fisicamente sia interiormente, lo descrivono come un Essere Maestoso, alto di statura, viso dalla carnagione chiara, capelli castani, occhi blu scuro in cui traspare la profondità e l’immensa spiritualità dell’Iniziato agli Alti Gradi. Una delle sue missioni è quella di stimolare e diffondere l’amore nella coscienza del genere umano.

Egli, insieme con un altro Grande Maestro, Morya, ha trasmesso l’insegnamento esoterico contenuto nella Dottrina Segreta, attraverso H.P.Blavatsky. In questo periodo il Maestro K.H., il Maestro M. e il Maestro Gesù operano alla riunificazione del pensiero filosofico e spirituale di Oriente ed Occidente per dar vita ad un unità di coscienza mondiale, preludio della Nuova Religione Universale.)

Un anno dopo, nel 1919, conobbe Foster Bailey con il quale si fidanzò dopo aver ottenuto il divorzio dal primo marito.

Nel novembre del 1919 avvenne il primo contatto con il Maestro per mezzo del quale avrebbe poi scritto le colossali opere da cui traggono gli insegnamenti della Scuola Arcana: Djwal Khool. (Il Maestro D.K. è chiamato anche il Tibetano in quanto la sua ultima incarnazione avvenne in Tibet dove presiedeva un folto gruppo di monaci ai quali impartiva insegnamenti esoterici.

La sua missione consiste nell’operare con i guaritori e la sua presenza, per molti invisibile, è di rilevante aiuto per tutti coloro che nel mondo si adoperano nella ricerca di nuovi metodi e soluzioni per alleviare le sofferenze dell’umanità. In sintonia con la sua missione, collabora con gruppi di Deva Guaritori per sconfiggere i mali che affliggono il genere umano.

Il Tibetano è l’ultimo degli Adepti ad aver ricevuto la quinta iniziazione (nel 1875) e il corpo in cui si manifesta è ancora quello di allora.

Quel giorno del primo contatto con il Tibetano, Alice aveva da poco accompagnato le bambine a scuola e mentre sedeva pensierosa su di una collinetta udì una nota musicale che vibrò fin dentro la parte più intima del suo essere. Poi sentì una voce: “Si desidera che certi libri siano scritti per il pubblico. Tu puoi farlo. Vuoi?” Senza esitare ella rispose negativamente asserendo: “Non sono una sensitiva e non voglio essere coinvolta in nulla del genere”

Il Maestro D.K. con la calma dei Grandi Esseri le disse che i saggi non esprimono giudizi frettolosi e che tutto ciò non aveva rapporto alcuno con lo psichismo inferiore, ma che in ogni caso le avrebbe dato tre settimane di tempo per riflettere.

Puntualmente, allo scadere del tempo previsto la voce le parlò nuovamente ma ancora una volta lei rifiutò.

Il Maestro la pregò di riconsiderare la questione dicendo che sarebbe tornato dopo altre due settimane.

Questa volta qualcosa si risvegliò dentro Alice, ed anche se ancora con qualche dubbio, alla fine dei quattordici giorni accettò.

Fu allora che ricevette i primi capitoli di “Iniziazione Umana e Solare”.

Con il passare del tempo, la trasmissione tra Alice ed il Maestro divenne sempre più assidua a livello interiore mentale. Agli inizi la tecnica era di chiaroudienza, ma con il passare del tempo le due menti furono talmente unite che non fu più necessario.

Oramai i pensieri del Tibetano erano immediatamente captati da Alice quando li inseriva nel suo mentale. Tutto questo però accadeva in perfetta integrità di coscienza senza la minima alterazione.

Inoltre, A.A.Bailey ha sempre focalizzato l’attenzione sul fatto che tutti i testi da lei scritti erano da attribuire al Maestro in ogni concetto in essi espresso.

Tutti gli argomenti, i simboli ed i diagrammi erano proiettati direttamente dalla mente del Tibetano a quella di Alice che li interpretava immediatamente tramite intuizione. In trent’anni di collaborazione furono pubblicati ben diciotto libri dettati dal Maestro, più altri sei scritti di suo pugno.

Alice Anna Bailey passò al di là del velo per raggiungere il suo Maestro il 15 dicembre 1949 lasciandoci un “dono” di enorme valore per il nostro cammino evolutivo e l’impronta del suo passaggio resta tuttora indelebile e continua ad illuminare le menti di tutti coloro che aspirano a trovare “La Luce sul Sentiero”.

Fonte: http://www.stazione celeste.it/alice_bailey/bio_Bailey.htm

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