* CESARE BAUDI DI VESME *

(1862 – ? )

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CESARE BAUDI DI VESME BIOGRAFIA

Illustre autore e ricercatore psichico, nato a Torino nel 1862 da padre italiano e madre francese, fu indotto allo studio dei fenomeni psichici dal racconto del seguente incidente: “Una notte nel 1871 si udirono grida di disperazione dalla madre di M. de M. che, trovata in uno stato di terrore, dichiarava di essere trasportata dagli spiriti ai piedi del suo letto. Il colonnello Davisio, chiamato da uno sconosciuto, fu informato da un partecipante ad una seduta spiritica che gli spiriti stavano per fare uno scherzo ad una signora nella casa di M. de M., informazione che fu in seguito verificata”.

Nel 1898, dopo la morte della dott.ssa Ermacora, Cesare Lombroso gli affidò la direzione della Rivista di Studi Psichici ed in seguito Cesare di Vesme organizzò e curò anche un’edizione francese simultanea con il titolo di “Revue des Etudes Psychiques”. Nel 1905 questo rivista fu amalgamata con gli “Annales des Sciences Psychiques” di cui Charles Richet e il Dr. X. Dariex erano i direttori, e di Vesme ne divenne il caporedattore.

Nei suoi studi condusse esperimenti approfonditi con le medium Eusapia Palladino, Stanislava Tomczyk , Eva C. e altri famosi medium. Riconosceva i fenomeni medianici e simpatizzava con l’ipotesi spiritualista per la quale, ammetteva, testimoniano molti fatti ben consolidati. Ma la sua approvazione non era comunque senza riserve.

Nel 1930 Cesare di Vesme pubblicò un eccellente libro sulle predizioni nei giochi d’azzardo “Le Merveilleux in Les Jeux de Haysard” che è ampiamente citato da Richet in “L’Avenir et la Premonition”. Il suo chef-d’oeuvre è “Una storia di spiritualismo sperimentale” che è stata premiata dall’Accademia delle Scienze francese ma di cui, tuttavia, è stata pubblicata solo la prima parte.

Già nel 1894 pubblicò in Italia una “Storia Dello Spiritismo” che fu tradotta in tedesco nello stesso anno.  Il suo primo volume, “Uomo Primitivo”, discute la natura e l’origine delle credenze religiose, mentre “Popoli dell’Antichità”, si sofferma sugli elementi sperimentali delle dottrine spiritualistiche delle prime civiltà.

Fonte (con modifiche minori): Un’enciclopedia di scienze psichiche di Nandor Fodor (1934)

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