* DENNIS H. BRADLEY *

(1877 – 1934)

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 DENNIS H. BRADLEY BIOGRAFIA

Nato il 30 gennaio 1846 a Clapham, in Inghilterra da Charles Bradley, un predicatore evangelico, ed Emma Linton, fu educato al Cheltenham College e al Marlborough College, e nel 1865 entrò all’University College di Oxford.

Bradley fu uno dei filosofi più rispettati sulle isole britanniche e gli furono concessi diplomi onorari molti volte. Fu il primo filosofo britannico a ricevere il Diploma dell’Ordine al merito.

Era famoso per il suo approccio non pluralistico alla filosofia. Nel suo approccio si rilevava un monismo di unità, trascendente le divisioni tra logica, metafisica ed etica. Coerente è la propria opinione sul monismo, combinato con assoluto idealismo. Sebbene Bradley non pensasse a se stesso come a un filosofo hegeliano, il suo marchio di filosofo conteneva elementi di Hegel nel metodo dialettico.

Nel campo dello spiritismo

Fu anche commediografo, romanziere e industriale inglese. Nel 1922, recatosi in America per affari, fu ospite dell’amico Joseph De Wyckoff, il quale gli propose di prendere parte a una delle sedute spiritiche che teneva ogni tanto: i fenomeni a cui assistette furono tali da fare di lui un convinto spiritista e un appassionato sperimentatore.

Da medium fungeva il medium americano Valiantine, famoso per le manifestazioni di voce diretta che otteneva. La prima sera si manifestò l’entità, sconosciuta ai presenti, del reverendo dott. Joseph Krauskopf, di Filadelfia, il quale, per voce diretta, pregò i presenti di portare ai suoi amici un messaggio: “Lo spirito sopravvive alla cremazione”. Fu accertato che il Krauskopf era morto sei giorni prima, che era stato cremato e che i suoi amici si erano domandati più volte se la cremazione fosse lecita.

La seconda sera i presenti poterono ascoltare un dialogo, in dialetto basco, tra la cuoca del De Wyckoff e il suo defunto marito. Ma particolare importanza ebbe, per lo scrittore, la manifestazione di sua sorella Annie, morta dieci anni prima, con la quale poté tenere un lungo e affettuoso colloquio. Tra le altre personalità che si presentarono per voce diretta in queste sedute vi è quella di Cristo D’angelo, un pastore siciliano che parlava in italiano e in siciliano e che si sarebbe ripresentato in numerose altre sedute, in Inghilterra e in Italia.

Tornato in Inghilterra, il Bradley tenne sedute con la famosa medium Gladys Leonard Osborne, che operava per automatismo parlante. Ormai interessatissimo ai fenomeni, fece venire in Inghilterra, a sue spese, il Valiantine e, con lui, la Leonard e altri medium, tenne una numerosa serie di esperienze a cui intervennero personalità come Sir Arthur Conan Doyle e Guglielmo Marconi, che parlò in italiano con lo spirito di suo padre. In un’altra seduta la contessa Tyong Oeitiongham, cinese, parlò nella sua lingua con suo padre.

Di tutte queste sedute il Bradley lasciò resoconti particolareggiati in tre notissimi libri:

Verso le stelle,1924;
La saggezza degli dei, 1925;
E dopo, 1931.

Le sedute da lui tenute rimangono fra le più importanti degli anni venti e Bradley fece un resoconto dettagliato della medianità a voce diretta di George Valiantine. Coloro che leggono “Verso le Stelle” ed il suo libro successivo, che racconta una lunga serie di sessioni a Kingston Valley, può farsi un’idea del fatto che nessuna altra spiegazione giustifica la medianità di Valiantine, a meno che lo stesso non possegga, in effetti, poteri psichici eccezionali.

Bradley morì il 20 novembre 1934 ed è sepolto nel cimitero di Holywell a Oxford.

Fonte: https://vitadopovita.jimdo.com/ricercatori/ricercatori-a-e/
bvespirita.com/Biografia%20-%20H.%20Dennis%20Bradley.pdf

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