* EILEEN J. GARRETT *

(1893 – 1970)

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EILEEN J. GARRETT BIOGRAFIA

Garrett Eileen Jeanette (1893-1970). Celebre medium e scrittrice inglese. Figlia di un’irlandese e di un pittore basco, un certo Vancho, perse i genitori in tenerissima età rimanendo affidata a un bonario zio e a una zia dura e autoritaria con la quale non fu mai possibile un’intesa. I suoi primi compagni furono dei «bambini» che lei sola vedeva e con cui giocava in una sorta di sereno vaneggiamento. Ma quando parlò alla zia di queste singolari amicizie, fu tacciata di bugiarda e punita. Presto si rese conto di essere diversa dagli altri. Vedeva nell’aria strane luci colorate in forma di globi che talora circondavano le persone e sembravano muoversi a seconda di quello che esse vedevano e pensavano: questa facoltà le rimase per tutta la vita. Ma non riusciva a intendersi con le compagne di scuola, che deridevano i suoi sogni, e i contrasti con la zia la chiudevano sempre più in se stessa: erano entrambe caratteri forti e inconciliabili. Una volta, per vendicarsi. Eileen le annegò freddamente un’intera covata di anatroccoli e vide levarsi dai cadaverini spirali fumose che presto dileguarono: fu la sua prima esperienza diretta del passaggio dalla vita alla morte.

Mandata in collegio a Dublino, rimase solitaria e incompresa; una innocente amicizia con uno studente di medicina provoca la sua espulsione. In questo periodo le muore lo zio; qualche settimana dopo, mentre è nella sua camera, «la porta si aprì silenziosamente, e là, nella luce del vestibolo, vidi la cara figura di mio zio stagliarsi nitida davanti a me». Debole di polmoni, viene mandata nel sud, a Londra, presso amici. Ha quindici anni quando incontra un giovane ventisettenne. Clive Barry, e lo sposa. Ma il marito si sente in dovere di imporsi a quella moglie bambina; cominciano contrasti che porteranno, dopo alcuni anni, al divorzio. Intelligente, pratica, attiva, Eileen apre una tearoom dove si radunano artisti, studiosi e politici: tutto un mondo intellettuale che la attrae; ma, con lo scoppio della prima guerra mondiale, sente di dover fare qualche cosa di più e fonda una casa di riposo per soldati feriti e convalescenti. Uno dei suoi ospiti, Garth Wilcox, si innamora di lei ed Eileen lo sposa, nel 1916, pur sapendo che è destinato a morire presto: il marito cadrà pochi mesi dopo, appena tornato in linea. Nemmeno il terzo matrimonio con J.W. Garrett. nel 1918, sarà fortunato e i coniugi divorzieranno.

Finita la guerra, la Garrett si interessa al movimento di liberazione dell’Irlanda. Conosce il poeta e filosofo Edward Carpenter e viene da lui iniziata ai movimenti teosofici e antroposofici dell’epoca. Un giorno, per curiosità, assiste a una seduta medianica, cade in trance e ha visioni di parenti defunti dei presenti. Un maestro di teosofia la ipnotizza e, attraverso di lei, parla con il suo «spirito controllo», un certo «Uvani», personalità orientale, il quale gli comunica che Eileen è destinata a divenire medium. Quando l’ipnotizzatore le riferisce questa comunicazione, Eileen ne è profondamente sgomenta. Ma l’incontro con il metapsichista Hewat Mackenzie, fondatore del British College of Psychic Science, è per lei fondamentale. Il Mackenzie educa e sviluppa la sua medianità, e, convinto che le personalità infestanti siano spiriti inquieti e infelici che possono essere pacificati con l’aiuto dei viventi, si vale spesso di lei per risolvere casi di infestazione. Nel 1929, alla morte del Mackenzie, Eileen è una medium perfettamente allenata, a effetti di chiaroveggenza, personificazione e precognizione, e tuttavia insoddisfatta, sempre dubbiosa sul reale significato delle sue facoltà. Viene studiata dai principali indagatori inglesi dell’epoca, quali il Soal, il Lodge, il Price. E proprio durante una seduta con Harry Price, il 7 ottobre del 1930, avviene il famoso caso del Dirigibile R. 101.

Nel 1931 Eileen passa negli Stati Uniti dietro invito della Society for Psychical Research americana: desidera soprattutto avere chiarimenti sulle sue facoltà e sulla loro origine. Studiata da William McDougall, viene da lui presentata alla Duke University, dove il Rhine ha iniziato le sue esperienze quantitative. Ma i risultati raggiunti con questo nuovo metodo non sono notevoli. Più importanti gli esperimenti di telepatia e bilocazione come quello tra New York e Terranova, nel quale descrisse esattamente agli sperimentatori di New York l’ambiente e gli oggetti del laboratorio di Terranova, dove il ricevente avvertì la sua presenza. Altri sperimentatori di questo periodo furono la Muhel, il Pratt, il Meyer, il Carrington.

Nel 1934 è ancora in Inghilterra. Durante la seconda guerra mondiale il suo spirito intraprendente la porta a lavorare per la resistenza in Francia; fonda la Creative Age Press e la rivista letteraria Tomorrow. Poi si stabilisce definitivamente negli Stati Uniti dove, nel 1951, grazie agli aiuti della ricchissima amica Mrs. Bolton, crea la Parapsychology Foundation, e, l’anno dopo, dà un nuovo carattere alla sua rivista dedicandola solo a studi sul paranormale. Divenuta così uno degli elementi più attivi nel campo di questi studi, nel 1953, insieme col prof. Gardner Murphy, organizza il quinto Congresso internazionale di parapsicologia a Utrecht. Muore il 15 settembre 1970 a Nizza, dopo avere seguito fino a pochi giorni prima il 19° Convegno Internazionale della Fondazione.

La vita di Eileen Garrett è una continua ricerca di se stessa, tenacemente perseguita anche attraverso le varie vicende di un’attività eccezionale. Ma forse non si trovò mai. Se, nel 1938, nella sua prima autobiografia, parlando dello zio defunto, poteva scrivere: «Per la prima volta sapevo, senza possibilità di dubbio, che la morte era un vivere di nuovo», e, nel 1948, durante il Congresso di Londra, poteva affermare al dott. De Boni di ritenere personalità spiritiche le sue guide, in realtà fu sempre tormentata da dubbi in proposito, ripugnandole soprattutto l’idea che personalità estranee potessero valersi di lei annullando, sia pure momentaneamente, la sua propria personalità; e infine considerò le sue quattro personalità-controllo come espressioni del suo subcosciente facendo proprio un atteggiamento rigorosamente «scientifico». Questo tuttavia non le diede la serenità: lo stesso fatto di essersi messa in una posizione decisamente polemica contro qualsiasi concezione spiritista, sembra mostrare che era rimasto in lei un problema segretamente insoluto, un punto dolente che cercò di dimenticare dedicandosi tutta alle sue eccezionali capacità di organizzazione e di azione.

Fonte: http://vitadopovita.jimdo.com/libri-consigliati/garret-eileen/

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