* ELIPHAS LEVI *

(1810 – 1875)

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Alfons Luis Constant, noto come Eliphas Levi, era di statura bassa e fisico corpulento, ma di carattere affabile ed estremamente gentile.

Figlio di un ciabattino, entrò in seminario ma quando era ormai pronto a prendere i voti la sua vita venne sconvolta da una giovane studentessa che aveva in affidamento per la loro prima comunione. I sentimenti provati  non avevano nulla di carnale, con la scoperta della femminilità scoprì anche l’amore umano e decise di spogliarsi degli abiti talari.

Lasciato il seminario svolse vari lavori, quasi tutti precari, iniziando anche una fervente attività politica e per tre volte finì in prigione a causa dei suoi scritti. Nel 1846 sposò Noémi Cadiot, che successivamente divenne scultrice e pittrice con lo pseudonimo di Claude  Vignon; venne abbandonato dalla moglie nel 1853 ed il suo matrimonio dichiarato nullo nel 1865. Dopo questa separazione Levi si immerse negli studi esoterici entrando in contatto con una frangia socialista della Massoneria Francese ed accettando la guida del grande occultista polacco Hoene Wronski, conosciuto nel 1852. Wronski lo avviò allo studio della Cabala e della Numerologia, allo stesso tempo Levi ebraizzò il proprio nome trasformandolo in Eliphas Levi Zahed e firmando i suoi scritti come Eliphas Levi.

Le fonti dalle quali Levi trasse il suo sapere occulto sono molteplici visti i suoi rapporti con noti personaggi dell’epoca negli ambienti magico-esoterici; Alphonse Esquiros lo iniziò ai fenomeni del magnetismo animale, Louis Lucas lo iniziò all’Alchimia, ebbe ingresso nei circoli Martinisti più riservati dell’epoca ed amicizie con molti noti intellettuali polacchi.

Negli ultimi anni della sua vita scrisse con grande dedizioni chiuso in un appartamento di Parigi, ricevendo discepoli ed estimatori, fino alla sua morte avvenuta nel 1875.

Nell’intento di depurare la magia da tutte le incrostazioni volgari, superstiziose e ciarlatanesche e di elevarla a dignità di scienza, o piuttosto un’Alta Scienza, scrisse diversi trattati;  i più noti sono “Il Rituale di Alta Magia”, “La Chiave dei Grandi Misteri”, “La Scienza degli Spiriti”, “Paradossi della Scienza Suprema”.

Divulgò la dottrina ermetico-magica, pure se le sue formulazioni trattavano per lo più’ di intuizioni fascinose e vivaci su magia, astrologia, cabala e misticismo…Infatti non riusci’ mai a scrollarsi di dosso la cultura cattolica e questa dicotomia caratterizza i suoi ragionamenti e i suoi scritti.

Nonostante questo “handicap”, Levi trafuse nei suoi scritti tutta la sua eruditezza e l’insieme dei suoi scritti resta prezioso per coloro che intendono seguire i percorsi dell’occultismo occidentale dal XIX secolo

Il canale principale che egli segui fui senz’altro quello della Cabala e qui trovate una raccolta completa delle sue opere:

http://www.libreriauniversitaria.it/goto/author_Levi+Eliphas/shelf_BIT/Levi_Eliphas.html

Secondo Eliphas Lévi,  i Tarocchi ebbero  origine dalle carte che riproducevano i theraphim, cioè i simboli geroglifici con  i quali i sacerdoti di Gerusalemme interrogavano gli oracoli. A favore di questa tesi c’è il fatto che gli Arcani Maggiori sono 22, come le lettere dell’alfabeto ebraico.

Egli diede anche un’interpretazione personale delle 22 lamine degli Arcani Maggiori:

1. IL BAGATTO – L’essere, lo spirito, l’uomo o Dio; lo spirito comprensibile, la sostanza prima;

2. LA PAPESSA – La casa di Dio e dell’uomo, la cabala, la chiesa occulta, la donna, la madre;

3. L’IMPERATRICE – Il verbo, la pienezza, la fecondità, la natura;

4. L’IMPERATORE – L’iniziazione, il potere, la pietra cubica o la sua base;

5. IL PAPA –  La dimostrazione, l’ insegnamento, la filosofia, la religione;

6. L’AMOROSO – Il groviglio, l’unione, l’ abbraccio, l’ antagonismo, la combinazione;

7. IL CARRO – Il trionfo, la regalità, il sacerdozio;

8. LA GIUSTIZIA – La bilancia, l’ attrazione e la repulsione, la vita, la paura, la promessa e la minaccia;

9. L’EREMITA – Il bene, l’orrore del male, la moralità, la saggezza;

10. LA RUOTA DELLA FORTUNA – Il principio, la manifestazione, la fecondità maschile, lo scettro paterno;

11. LA FORZA – La mano nell’atto di prendere e di tenere;

12. L’APPESO – L’esempio, l’insegnamento, la lezione pubblica;

13. LA MORTE – La dominazione e forza, la rinascita, la creazione e la distruzione;

14. LA TEMPERANZA – Il cielo del Sole, le stagioni, il movimento, i cambiamenti della vita che è sempre nuova e sempre eguale;

15. IL DIAVOLO – La scienza occulta, la magia, il mistero, la forza morale;

16 . LA TORRE – Le alterazioni, le sovversioni, i cambiamenti, le debolezze;

17. LE STELLE – Il cielo dell’Anima, l’ influenza morale dell’idea sulle forme, l’ immortalità;

18. LA LUNA – Il mondo visibile, la luce riflessa, le forme materiali, il simbolismo;

19. IL SOLE – Le mescolanze, la testa, la vetta, il principe del cielo;

20. IL GIUDIZIO – Il vegetativo, la virtù generatrice della terra, la vita eterna;

21. IL MONDO – Il sensitivo, la carne, la vita transitoria;

22 IL MATTO – Il microcosmo, il riassunto di tutto in tutto.

Fonte: http://guide.supereva.it/i_ching_e_tarocchi/interventi/2006/12/278558.shtml

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