* FRITHJOF SCHUON *

(1907 – 1998)

* * *

FRITHJOF SCHUON BIOGRAFIA

Frithjof Schuon è stato un filosofo e mistico svizzero. Figlio secondogenito di Paul Schuon, violinista di origine tedesca, e di Margarete Bolaire, alsaziana francofona.

Nella sua giovinezza si stabilì a Parigi dove esercitò il suo mestiere di disegnatore tessile. Di temperamento mistico e gnostico si impregna del Vedantae si interessa approfonditamente a tutte le religioni come il Cristianesimo e l’Islam.Nel 1932 si reca a Mostaganem (Algeria) dove incontra il celebre Shaykh Ahmad al-Alawi che lo accoglie nella sua tariqa.

Tre anni dopo, Schuon diventerà un “moqaddem” per divenire lui stesso, successivamente, un maestro spirituale con discepoli sparsi in molte parti del mondo. Lettore e corrispondente del metafisico francese RenèGuenon (noto come Shaykh ‘Abd al-Wahid Yahya), si reca nel 1938 e 1939 al Cairo per fare la sua conoscenza.

Dopo la seconda guerra mondiale, Schuon, che risiede a Losanna intraprende diversi viaggi nell’America del Nord per incontrare gli indiani delle praterie rimasti fedeli alle tradizioni, in Marocco e in diversi paesi d’Europa. Le sue opere scritte contano più di 20 libri tradotti in molte lingue che costituiscono una vera e propria summa del suo pensiero metafisico e spirituale, che comunque resta largamente e vistosamente debitore dell’opera di René Guénon.

Il dissidio con quest’ultimo divenne di tale profondità che quest’ultimo, in occasione dell’ultima visita di Schuon al Cairo, si rifiutò di riceverlo. Schuon sviluppa e analizza in modo ampio e penetrante il tema dell’Unità trascendente delle religioni e della necessaria comprensione esoterica come antidoto al nichilismo contemporaneo. Le sue opere pittoriche e poetiche, meno conosciute, mostrano tutta la ricchezza della sua sorprendente personalità.

L’idea che c’è, sotto la diversità dei simboli tradizionali e delle formulazioni metafisiche, una verità unica e immutabile non è certo nuova, ma ha bisogno di essere continuamente espressa. E’ la vocazione degli interpreti della filosofia perenne. Ed è nel nostro mondo attuale, quella di Frithjof Schuon, come, prima di lui di fu quella di Renè Guenon. Schuon è l’autore di un’opera filosofica maturata senza nessuna pubblicità, la cui importanza e influenza crescono col tempo. Aggiungendo all’ampiezza della visione un grande rigore dottrinale, quell’opera,senza compromessi con le ideologie moderne e anche senza nessun sincretismo, si rifà al sufismo, al vedanta, al mahayana, al cristianesimo e perfino allo shinto ed alla tradizione degli indiani dell’America del nord.

Opere in italiano

Unità trascendente delle religioni (Mediterranee)

L’Occhio del Cuore (Mediterranee)

Prospettive spirituali e fatti umani (Mediterranee)

Sentieri di gnosi (Mediterranee)

Le stazioni della saggezza (Mediterranee)

Immagini dello Spirito: Shintô, Buddhismo, Yoga (Mediterranee)

Comprendere l’Islam (Archè)

Logica e trascendenza (Mediterranee)

Forma e sostanza nelle religioni (Mediterranee)

Il sufismo: velo e quintessenza (Mediterranee)

L’esoterismo come Principio e come Via (Mediterranee)

Dal divino all’umano (Mediterranee)

Cristianesimo/Islam: visioni d’Ecumenismo esoterico (Mediterranee)

Sulle tracce della Religione perenne (Mediterranee)

Il sole piumato (Mediterranee)

Sguardi sui mondi antichi (Mediterranee)

FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Frithjof_Schuon

* * *

* TORNA ALLA FOTOGALLERY *
* VAI AI LIBRI *