* RAMACHARAKA YOGI *
(William Walker Atkinson)

(1862 – 1932)

* * *

RAMACHARAKA YOGI BIOGRAFIA

E’ stato un giurista e filosofo statunitense. Nato da Emily Mittnacht e William C. Atkinson, dopo avere frequentato le scuole pubbliche, praticò la professione forense sino al 1895, quando divenne Procuratore presso il Foro dellaPennsylvania. Nel 1889 sposò Margaret Forster Black, da cui ebbe due figli. Intorno al 1900, a seguito di una grave crisi personale, si avvicinò alla scuola di pensiero del New Thought.

Tale scuola, allora molto nota, propugnava il raggiungimento di benessere e felicità tramite lo studio delle filosofia e della teologia. Trasferitosi a Chicago, riprese l’attività di avvocato iniziando nel contempo l’attività di scrittore, presso l’editore Flower & Towne, legato anch’esso alla scuola del New Thought. In seguito aprì una propria scuola, la Atkinson School of mental science.

Prima del 1920 (anno dal quale iniziò a firmare i testi con il proprio nome), utilizzò numerosi pseudonimi: Theodor Sheldon, con il quale firmò “Vim Culture”, del 1913, “Magus Incognito” e “I Tre Iniziati”. Il più noto, tuttavia, è quello con il quale firmò dal 1900 al 1915 le opere più importanti, e cioè Yogi Ramacharaka; pare che tale pseudonimo sia stato scelto in onore dell’omonimo mentore del proprio Maestro, Baba Bharata. Il primo Ramacharaka, nato nel 1799 in India, profondo conoscitore dei testi conservati nelle biblioteche lamaiste, avrebbe trasmesso a Baba Bharata le conoscenze da essi tratte.

Nel 1920, ritenuti i gruppi aderenti al New Thought troppo settari e poco concreti, uscì dal movimento e si dedicò alla ristrutturazione organica del complesso delle sue opere, aggiornandole e pubblicando nuovi compendi come “L’Energia Mentale”. Morì nel 1932, ma alla sua scomparsa è legato un episodio enigmatico: nel 1936, e quindi quattro anni dopo la morte, risulta infatti che personalmente provvedette al rinnovo del copyright delle proprie opere. L’episodio non fece che accrescere l’alone di leggenda del personaggio.

Opere

Le sue opere godettero di vasta popolarità anche in Italia, negli anni venti. Negli anni ottanta le case editrici Fratelli Melita Editori, I Dioscuri e Bastogi effettuarono la ristampa anastatica di alcune opere, oggi disponibili presso diversi editori (Venexia, Giunti-Demetra). I testi di Atkinson rivelano ancora oggi la profondità e la modernità del suo pensiero. In un linguaggio straordinariamente piano ed accessibile, l’autore illustra le posizioni più occulte delle diverse religioni e filosofie.

Attraverso una loro rilettura critica, alla luce anche del pensiero pragmatico e di quello di Emerson, Atkinson cerca di dare una risposta a domande perenni: lo scopo ultimo dell’uomo nella storia del mondo e dell’individuo, la ragione della sofferenza, a ricerca di una via alla serenità. Anche nella lettura critica di un testo occulto ed ermetico come “La Luce sul Sentiero” (sulla cui reale provenienza, peraltro, l’autrice Mabel Collins fornì di volta in volta diverse versioni), cultura ed afflato umanitario si fondono perfettamente, per poi esprimersi pienamente nel “Corso superiore di Filosofia Yoga”.

Il suo “Cristianesimo Mistico” fu oggetto di attenta disamina nella Chiesa nel periodo conciliare, mentre un best-seller francese degli anni settanta, il “Terzo Occhio” (il cui autore afferma di essere un Lama Tibetano fuggito all’estero) è debitore di intere parti del suo “La Vita dopo la Morte”. Le emergenze attuali rendono sempre più moderno il pensiero di Atkinson.

Fonte: https://it.wikipedia.org/ wiki/William_Walker_Atkinson

* * *

* TORNA ALLA FOTOGALLERY *
* VAI AI LIBRI *