* RAMESH S. BALSEKAR *

(1917 – 2009)

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16 RAMESH BALSEKAR

Ramesh S. Balsekar era un discepolo del compianto Sri Nisargadatta Maharaj, un riconosciuto maestro Advaita. Fin dalla prima giovinezza, Balsekar fu attratto dall’Advaita, un insegnamento non dualistico, in particolare l’insegnamento di Ramana Maharashi e Wei Wu Wei. B. ha scritto più di 20 libri, è stato presidente della Bank of India, ed accoglieva quotidianamente nella sua casa a Mumbay ospiti fino a poco prima della sua morte.

Fin dai suoi primi anni di vita, Ramesh sentiva che avrebbe avuto un qualche ruolo in una commedia che deve, e sarebbe finita presto. Credeva profondamente che ci sarebbe dovuto essere molto di più nella vita che il semplice trovarsi di fronte ad altri uomini.

La risposta arrivò poco dopo il suo ritiro, quando ebbe un incontro, che ben presto portò ad appuntamenti giornalieri, con il famoso saggio, e suo Guru, Sri Nisargadatta Maharaj. Per Ramesh la comprensione totale che “nessuno opera nulla” avvenne nel 1979. Ramesh cominciò a tradurre la maggioranza dei colloqui quotidiani tenuti da Nisargadatta Maharaj. Egli stesso incominciò l’insegnamento nel 1982. Raccontava che il “comando” ad insegnare gli fu dato dal suo stesso Guru.

Iniziò i suoi colloqui o “conversazioni” con piccoli gruppi ma, gradualmente, il numero dei visitatori che arrivavano per ascoltare Ramesh cominciò ad aumentare. Da allora ha scritto molti libri e ha tenuto innumerevoli seminari in Europa e negli USA. Ha continuato a tenere conversazioni e a rispondere a domande nella sua casa di Mumbay fino a poco prima di morire.

Fu ricoverato in ospedale ai primi di agosto 2009 per un bacino fratturato e fu sottoposto ad un intervento chirurgico correttivo il 12 agosto. Durante la convalescenza contrasse una polmonite e trascorse due settimane in terapia intensiva. La polmonite fu dichiarata risolta e fu dimesso dall’ospedale il 17 settembre, trascorrendo così i suoi ultimi giorni a casa.

Balsekar ha insegnato il non-dualismo della tradizione Advaita Vedanta. Il suo insegnamento inizia con l’idea di una sorgente ultima, Brahman, da cui proviene la creazione. Una volta che è scaturita la creazione, il mondo e la vita operano meccanicisticamente in accordo sia con le leggi divine che con quelle naturali. Mentre la gente crede di fare effettivamente cose e di operare delle scelte, il libero arbitrio è in realtà un’illusione. Tutto quello che avviene scaturisce da questa unica sorgente, e la vera identità di questa fonte è pura Coscienza, che è incapace di scegliere o fare.

Questa falsa identità che ruota intorno all’idea che “Io sono il corpo” o “Io sono colui che agisce” non ci permette di vedere che la reale identità di ciascuno è libera Coscienza. Come altri maestri Vedanta, Balsekar dice che, nonostante creazione e creatore apparentemente appaiano differenti e separati, sono in realtà le due facce della stessa medaglia.

Balsekar ci ha insegnato che la vita è un evento ma non c’è alcuno che agisce individualmente nella vita.

(traduzione di Piero Cefaloni da en.wikipedia.org/wiki/Ramesh_Balsekar )

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