* SRI SADHU OM *

(1922 – 1985)

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SRI SADHU OM BIOGRAFIA

Dopo che Bhagavan Sri Ramana ha ripudiato il suo corpo mortale nel 1950, molti dei suoi devoti dall’India e dall’estero cominciarono gradualmente a riconoscere Sri Sadhu Om Swamigal non solo come uno dei principali discepoli di Sri Bhagavan, ma anche come una persona dotata del raro dono di esporre i suoi insegnamenti in modo semplice e chiaro tanto da poter essere facilmente intesi e seguiti in pratica da tutti gli amanti della vera conoscenza.

Così molti devoti di Sri Swamigal cominciarono a chiedergli chiarimenti su tutti gli aspetti degli insegnamenti di Sri Bhagavan, soprattutto sul modo di praticare l’indagine di Sé’. Trovare chiare le spiegazioni date da Sri Swamigal in risposta alle diverse domande fu di grande aiuto per la loro pratica spirituale; alcuni devoti annotavano le risposte che aveva dato per via orale, mentre altri raccoglievano e conservano le lettere che egli scrisse a loro in risposta ai loro dubbi. Sapendo quanto utili potessero essere le spiegazioni date da Sri Swamigal a tutti i sinceri ricercatori della verità, uno dei devoti di Sri Bhagavan, il compianto Dott. R. Santanam, nel corso di molti anni ha fatto molti sforzi per raccogliere molte delle lettere scritte da Sri Swamigal e molte delle note prese da coloro che lo avevano visitato, e ha poi chiesto a Sri Swamigal di organizzare tutte quelle lettere e note in forma di libro.

Il materiale così raccolto dal Dottor Santanam consisteva di risposte che sono state date ai devoti in varie circostanze, devoti che si trovavano su diversi livelli di comprensione, e che trattavano di vari temi come la devozione, l’indagine di Sé’, lo yoga, il karma, Dio, il mondo, l’anima, la nascita, la morte, la liberazione e così via. Sri Swamigal ha ritenuto non opportuna la realizzazione di un libro costituito da tante diverse idee, e quindi ha selezionato solo quelle idee centrate attorno al percorso diretto di indagine di Sé e modificate in modo da fluire in una sequenza coerente.

Ciò che egli ha così modificato è stato pubblicato dal Dr Santanam nel 1967 in tamil sotto il titolo “Sri Ramana Vazhi” (Il percorso di Sri Ramana), prima parte. Più tardi, nel 1971, su richiesta di molti devoti che non conoscevano il tamil, è stata pubblicata la versione in inglese della prima parte. Quando la Prima parte del percorso di Sri Ramana sia in tamil che in inglese ha cominciato a raggiungere le mani di molti devoti di Sri Bhagavan che vivevano in vari angoli del mondo, alcuni di essi cominciarono a chiedere a Sri Sadhu Om Swamigal: “Perché questo libro tratta solo il percorso diretto dell’Indagine di Sé’? Perché non avete scritto anche del percorso della Resa al Sé e sui vari altri aspetti degli insegnamenti di Sri Bhagavan, come la verità che ha rivelato sulla natura di Dio, del mondo, della creazione, del karma e così via?” Quindi Sri Swamigal ha ripreso il materiale raccolto dal Dr Santanam, e le varie risposte messe da parte durante la scrittura della parte Uno ed ha compilato la seconda parte, costituita da tre capitoli: l – “Dio e il mondo”, 2 – “Amore o Bhakti”, e 3 – “Karma”, seguiti da un numero di appendici esplicative.

La seconda parte è stata pubblicata per la prima volta in inglese nel 1976 e, nonostante sia ormai fuori stampa, si spera che una nuova edizione sarà realizzata dopo che la traduzione sarà stata completamente rivista. Per rispondere a tutte le domande sulla pratica spirituale, poste dai Tamiliani, Sri Swamigal talvolta usava rispondere scrivendo versi e canzoni, che il dottor Santanam riunì sotto il titolo ”Sadhanai Saram” (L’essenza della pratica spirituale). Sadhanai Saram è stata pubblicata nel 1983 in lingua tamil, come la terza parte di Sri Ramana Vazhi.

Nel 1984-85, quando è stata stampata la terza edizione tamil di Sri Ramana Vazhi (parte uno e due), Sri Swamigal ha rivisto entrambe le parti, aggiungendo molte nuove spiegazioni che egli aveva dato in risposta alle domande sollevate dai devoti che avevano letto le precedenti edizioni in lingua tamil e inglese. Molte delle nuove spiegazioni aggiunte nella terza edizione tamil parte uno e due, e molti dei versetti del Sadhanai Saram, devono ancora essere tradotte in inglese, ma se è la volontà di Sri Bhagavan una completa traduzione in inglese di tutte e tre le parti del percorso di Sri Ramana verrà successivamente pubblicata.

La quarta edizione in lingua inglese del percorso di Sri Ramana Parte Uno è sostanzialmente identica alla seconda edizione, che è stata pubblicato in India nel 1981 e ristampata come terza edizione negli STATI UNITI nel 1988. L’unica parte nuova in questa quarta edizione è l’Appendice Tre, “Sadhana e Lavoro”, che è stata pubblicata inizialmente in un articolo del “Sentiero di Montagna” del gennaio 1984, e che molti devoti hanno trovato di grande aiuto per l’applicazione in pratica degli insegnamenti di Sri Bhagavan nella loro vita di ogni giorno.

Sri Sadhu Om Swamigal, ha sviluppato un profondo desiderio di conoscenza spirituale, già nella prima infanzia, e quella sete ha cominciato a esprimersi nel suo quattordicesimo anno sotto forma di un abbondante flusso di versi e canzoni in tamil. A tempo debito, verso i venti anni, il suo anelito spirituale lo ha trascinato naturalmente ai piedi del suo Sadguru, Bhagavan Sri Ramana.

Anche se il suo contatto esteriore con Sri Bhagavan è durato appena quattro anni (dal luglio 1946 fino all’aprile 1950), a causa della sua unica e incrollabile devozione a Sri Bhagavan, la sincera e salda adesione alla pratica dei suoi insegnamenti, e la sua totale modestia, divenne ben presto un contenitore per ricevere la grazia di Sri Bhagavan nella misura più piena e per raggiungere così una ferma e stabile permanenza nello stato di conoscenza del Sé. Nonostante che il tempo che un discepolo ha speso alla presenza fisica del suo Sadguru non sia un criterio con il quale si può giudicare il suo livello spirituale, alcune persone usavano, per misurare il valore di ogni devoto di Sri Bhagavan, valutare il numero di anni che avevano vissuto con Lui.

Quando una persona una volta ha chiesto a Sri Swamigal in modo leggermente riduttivo: “Hai vissuto con Sri Ramana solo per cinque anni; non ci sono forse altri che hanno vissuto con lui per molti più anni di quanto hai fatto tu?” Ed egli rispose: “Sì, mi vergogno di ciò, perché anche cinque secondi sono più che sufficienti per la potenza divina che splende in presenza di Sri Bhagavan per estinguere la sete spirituale di anime mature; se cinque anni sono stati necessari nel mio caso, ciò non mostra forse il mio stato di immaturità?”. Questa risposta era tipica dell’umile e nascosto atteggiamento di Sri Swamigal.

Sri Swamigal era un geniale e versatile poeta tamil, che superava l’eccellenza, un musicista di talento, aveva una dolce e melodiosa voce di cantante, era un lucido scrittore di prosa e un brillante filosofo dotato di una profonda visione spirituale e potenza nell’esprimere la verità in modo chiaro, semplice ed originale, Nonostante ciò non ha mai cercato per se stesso alcun riconoscimento o apprezzamento del mondo. In effetti, la sua vita è stata un esempio perfetto di rigorosa osservanza del precetto principale insegnata da Sri Bhagavan: vale a dire che dobbiamo negare il nostro sé [ego] in ogni momento della vita, senza dare importanza alla nostra entità individuale, e pertanto cancellare completamente il nostro ego.

Sebbene gli scritti di Sri Swamigal in prosa e poesia siano stati pubblicati durante la sua vita, e anche se molti altri sono stati pubblicate in tamil dopo l’abbandono del suo corpo fisico (nel marzo 1985), il suo atteggiamento verso la pubblicazione dei suoi scritti è diverso dall’atteggiamento di molti altri scrittori di opere spirituali o filosofiche, che di propria iniziativa cercano di condividere le loro conoscenze con il mondo, scrivendo e pubblicando libri. “Non bisogna aprire la porta a meno che qualcuno non abbia bussato” è stato il principio alla base di tutti i suoi atti.

A meno che non fosse interrogato con sincero fervore, egli non parlava o scriveva nulla su questioni spirituali. Ha cercato rigorosamente di evitare di manifestarsi esteriormente per insegnare, tenere conferenze, cercare di illuminare il mondo scrivendo voluminosi libri, fondare istituzioni, propagare dottrine religiose pubblicando riviste e così facendo, egli ha seguito il percorso vissuto ed incarnato da Bhagavan Sri Ramana.

Sri Swamigal spesso usava dire: “Non dovremmo correre dietro al mondo; non dobbiamo guardare esteriormente verso il mondo; dovremmo guardare verso l’interno: al Sé. Quei sannyasins che corrono dietro al mondo non ottengono né il mondo né il Sé (Dio). Se cerchiamo di inseguire la nostra ombra, non potremo mai catturarla, ma se andiamo verso il sole, la nostra ombra verrà automaticamente dietro di noi. Quei sannyasins che sono sempre presenti nel mondo con lo scopo di insegnare al mondo alla fine si sono rovinati. Non ci sono saggi (jnanis) venuti sulla terra che siano stati il prodotto di un ashram, di una scuola o di qualsiasi istituzione. Ciascuno di essi era solo e ha realizzato la verità da se stesso. Non c’è nessuna regola per la quale un uomo può raggiungere la vera conoscenza (jnana) solo diventando un recluso di un’istituzione religiosa. Pertanto, in nome del servizio al mondo, lasciate che nessuno imbrogli se stesso e ritardi il progresso spirituale promuovendo fondazioni, associazioni, predicando, gridando slogan e pubblicando riviste”.

Una volta un serio ricercatore ha invitato Sri Swamigal negli Stati Uniti d’America: “Non vuoi venire in occidente per guidarci?” Il suo atteggiamento è mostrato chiaramente nella sua risposta, che è stata: “Non è necessario per la Realtà correre dietro al mondo. Inoltre, secondo la grande verità scoperta e rivelata da Bhagavan Sri Ramana, una brava persona, che conduce una vita semplice ma altamente spirituale e sconosciuta al mondo, fa molto più bene al mondo di tutti i riformatori politici e sociali e di tutti gli eroi della tribuna filosofica. Una vera vita illuminata aiuterà sicuramente i seri ricercatori anche se vivono in un angolo remoto del mondo, anche senza alcun contatto fisico, senza comunicazioni, e senza riviste o scritti. Questo è il metodo di insegnare al mondo di Bhagavan Sri Ramana: attraverso il parlare che trascende nel Mistico Silenzio, il più grande potere. Non dobbiamo forse noi seguire le orme del nostro Guru, Sri Ramana? E allora perché devo pensare di andare ovunque? Poiché colui che mi ha guidato alla sua casa è il Padre, Signore e Sé interiore di tutti; non sa forse come guidare a casa i cercatori sinceri, ovunque si trovino? Perché allora si dovrebbe avere un aumento dell’ego con il pensiero ‘io debbo guidare le persone’? Se un tale ‘io’ dovesse crescere, non sarebbe un tentativo presuntuoso di sminuire la grazia di Sri Ramana, l’unica realtà? Pertanto, il pensiero di andare in Occidente o in Oriente, o qui, là o altrove, non mi è mai venuto in mente e non potrà mai accadere a me!”

Così Sri Swamigal era un esempio di come coloro che desiderano seguire Sri Bhagavan devono condurre la loro vita. A causa del suo atteggiamento schivo, egli era sempre indifferente alla pubblicazione dei suoi scritti in tamil o in inglese. Quando rispondeva alle domande di coloro che venivano a lui chiedendogli come mettere in pratica il percorso verso l’indagine di Sé’ non ha mai previsto che le sue risposte sarebbe un giorno divenute un libro. In nessun momento ha avuto la minima intenzione di dover scrivere un libro. “Non per insegnare al mondo, il mito, Non per ottenere ricchezze, Non per il nome e la fama che acclama, Lì un Saggio risiede in samadhi; Radunatevi tutti e adoratelo”, “Non è per questo che io canto quest’inno; Ma solo per la grande ricompensa, La morte dell’ego, ti prego, mio Signore!” – Sri Ramana Guruvarul Antadi, versetto 68. Tale era la preghiera di Sri Swamigal a Sri Bhagavan.

Quando gli aspiranti gli porgevano domande su questioni spirituali, Sri Swamigal a volte rispondeva: “Visto che mi chiedi, posso rispondere, ma solo secondo gli insegnamenti di Sri Bhagavan. Non aspettatevi che dia risposte solo per compiacervi. Vi posso dire solo quello che sono venuto a sapere da Sri Bhagavan. Se chiedete di percorsi diversi dal percorso della indagine sul Sé di Sri Bhagavan, posso anche, darvi spiegazioni, ma solo alla luce degli insegnamenti di Sri Bhagavan. I suoi insegnamenti sono i soli Sastra autorevoli per me. Se il mondo non sceglie di accettare le mie idee, non importa; lasciate che le buttino via”.

Egli non si è mai preoccupato minimamente di ciò che gli altri pensavano delle sue opinioni, né di come le sue idee sarebbero state valutate dal mondo. Per quanto riguarda i libri che sono stati pubblicati a suo nome, una volta ha detto: “Ho detto tutto quello che so solo per chi me lo ha chiesto. Non mi oppongo se desiderano condividere queste idee con gli altri stampandole in forma di libri. Ma non sono venuto al mondo per scrivere libri. Non sono uno scrittore, né desidero diventare uno scrittore. Se il mondo ama avere queste idee, allora è sua responsabilità pubblicarle”.

Gli insegnamenti di Sri Bhagavan possono essere trovati espressi con perfetta chiarezza e in un modo non diluito, genuino e definitivo soltanto nei suoi testi originali, come Ulladu Narpadu, Upadesa Undiyar e Sri Arunachala Stuti Panchakam, e nel lavoro Guru Vachaka Kovai, nel quale i suoi insegnamenti orali sono stati registrati in modo fedele e autorevole dal suo discepolo principale, Sri Muruganar. Poiché tutte queste opere sono scritte nello stile classico della poesia tamil, dal formato conciso, il giusto significato non può essere compreso anche da tamiliani molto istruiti. Questo è uno dei motivi principali per cui la maggior parte delle traduzioni e commenti su queste opere contengono tante interpretazioni errate. Pertanto, per tradurre, commentare o esporre, gli insegnamenti di Sri Bhagavan con fedeltà ed accuratezza, uno dei più importanti titoli richiesti è avere un accurata conoscenza del tamil ed essere pienamente a conoscenza di tutti gli scritti tamil di Sri Bhagavan. A questo proposito Sri Sadhu Om Swamigal era il qualificato ideale, perché non solo egli era un grande poeta tamil, ma ebbe anche un contatto stretto e diretto con Sri Bhagavan ed una lunga associazione letteraria con Sri Muruganar.

Tuttavia, la semplice padronanza della lingua non è sufficiente per consentire ad una persona di interpretare e di esporre fedelmente gli insegnamenti di Sri Bhagavan. Al fine di fare piena giustizia ai suoi insegnamenti, si deve avere una chiara e profonda intuizione del loro significato interiore, e tale intuizione può essere acquisita solo da chi ha sinceramente e intensamente messo in pratica i suoi insegnamenti. Anche a questo riguardo, Sri Sadhu Om Swamigal era idealmente qualificato.

Le tre parti de “Il percorso di Sri Ramana” presentano la vasta gamma degli insegnamenti di Sri Bhagavan in un modo ben organizzato e coerente, ma forniscono anche un patrimonio di conoscenza fresco e originale di molte delle idee che si trovano solo in forma di seme in altri libri. Tale freschezza e originalità è possibile solo perché l’autore ha avuto diretta esperienza personale sia del percorso insegnato da Sri Bhagavan che dell’obiettivo indicato da Lui.

FONTE: estratto da – “Il percorso di Sri Ramana – Parte Prima”

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